Trivigno con i cani: a tredici chilometri da Aprica, oltre Pian di Gembro, la strada sale ancora un po’ e arriva proprio a Trivigno Bassa – un pugno di case, un albergo, una chiesa e un pianoro a 1794 metri che d’inverno si trasforma in pista di sci di fondo e d’estate nel punto di partenza di alcuni tra i sentieri più belli della zona.
Non è un paese che “capita” di attraversare; ci si arriva apposta, e ne vale la pena — soprattutto se il vostro obiettivo, come il nostro, è portare il cane a fare una camminata vera, senza sorprese sgradite a metà salita.
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La chiesa di San Gaetano: la sosta breve che vale sempre
Prima ancora di pensare ai sentieri, fermatevi alla piccola chiesa di San Gaetano, proprio nel nucleo del paese. Si può sostare brevemente direttamente davanti alla chiesetta oppure giungervi a piedi dal parcheggio principale, sono pochi minuti a piedi, su strada asfaltata, quindi comodissimi anche se avete un cane anziano o alle prime armi con le camminate in quota. In questo secondo caso segnaliamo solo un dislivello in discesa per giungere alla chiesa e in salita per tornare poi al parcheggio.
Il motivo per cui vale la sosta è tutto nella vista: da lì lo sguardo scende su Aprica, distesa più in basso, mentre verso sinistra si apre il panorama sul gruppo dell’Adamello. Non serve essere esperti di cime per restare qualche minuto a guardare — è uno di quei punti che si trovano quasi per caso e che poi si raccontano agli amici. Questo è uno dei miei luoghi del cuore.
Se non l’avete ancora letto, trovate altre tappe della zona nel nostro articolo su Aprica, la guida generale e su Pian di Gembro.

Il parcheggio: un unico punto, due stagioni
Il vero punto di partenza per chi vuole camminare è il parcheggio di Trivigno Colonia, a 1794 metri, qualche decina di posti auto proprio al termine delle case del paese. Non aspettatevi altro che questo: una casetta in legno, i cartelli segnaletici CAI e la vista che si apre subito sul pianoro.
Un dettaglio che ci ha sorpreso: la strada che sale da Aprica a Trivigno è stretta in alcuni tratti, e non è raro incrociare, in estate, capre al pascolo proprio a bordo strada. Se viaggiate con i cani in macchina, mettete in conto qualche minuto di guida più lenta e attenta — fa parte del fascino del posto.
Dallo stesso parcheggio partono due mondi diversi: d’inverno la pista di sci di fondo che attraversa il pianoro, d’estate tre sentieri distinti, con difficoltà e lunghezze diverse.


I tre percorsi da percorrere partendo da Trivigno con i cani: dati reali, testati con i cani
Qui arriva la parte pratica: abbiamo incrociato i dati del cartello segnaletico CAI sul posto, alcune tracce GPS di chi ha percorso gli stessi sentieri e la nostra esperienza diretta su uno dei tre. Numeri alla mano, non a spanne.
1. Solo fino alla chiesa di San Gaetano
Il più breve e il più facile: 20 minuti a tratta dal parcheggio, terreno asfaltato, un lieve dislivello appena di nota. Perfetto se avete poco tempo, un cane anziano, o volete solo godervi la vista senza impegnarvi in una vera escursione. Si tratta del percorso a cui abbiamo accennato nel paragrafo precedente.
2. Anello Dos della Croce / Monte Padrio
Un anello che si snoda tra bosco di abeti e larici e radure aperte, toccando l’Alpe Strencia e riportando al punto di partenza senza tornare sui propri passi.
- Distanza: 8,8–10,3 km totali
- Dislivello: 440–480 m
- Difficoltà: da facile a media, a seconda della variante
- Fondo: sterrato e mulattiera, condizioni buone
3. Monte Padrio diretto
Per chi cerca il vero trekking della zona: si sale fino ai 2153 metri della cima, con vista a 360° che spazia dall’Adamello al Bernina, passando per la Valtellina.
- Distanza: circa 9,7 km A/R
- Dislivello: 400–475 m
- Tempo: circa 1h20 di sola andata
- Difficoltà: media, sentiero ben tenuto anche per chi non è super allenato

Il percorso che abbiamo fatto noi: la Strada Militare verso il Mortirolo
Questo è il tratto che abbiamo effettivamente percorso con Ciocia e Kiko, quindi ve lo raccontiamo con tutti i dettagli concreti.
- Nome: Strada Militare per Trivigno
- Distanza: 8,2 km totali (4,1 km andata + 4,1 km ritorno sulla stessa strada)
- Dislivello: +73 m / -69 m
- Quota: da 1791 m fino a punte oltre i 1900 m più avanti lungo il percorso
- Tempo: quasi 2 ore complessive, calcolando soste e foto
- Fondo: asfaltato/erboso, largo e comodo — buono per i cuscinetti dei cani
- Esposizione: alternanza di tratti ombreggiati e soleggiati
Un consiglio pratico su cui insistiamo: nonostante l’altitudine, in estate lungo questo tratto fa comunque caldo, soprattutto nei punti allo scoperto. Lungo la strada abbiamo trovato dei rivoli d’acqua dove i cani hanno potuto bere, ma non sono una fonte affidabile — portate sempre acqua sufficiente per voi e per loro, oltre a qualcosa da mangiare se pensate di fermarvi per un picnic (c’è una zona attrezzata proprio salendo lungo questa strada).
Per altre indicazioni ufficiali sul paese, la pagina di Aprica su Trivigno è una buona risorsa da leggere.

Cosa si vede e si prova lungo il cammino
Il bello di questa zona è che il paesaggio cambia in fretta: si esce dal bosco fitto di abeti e larici e ci si ritrova in radure aperte con vista sulla vallata, per poi rientrare tra gli alberi pochi minuti dopo.
In estate, i tratti più belli sono probabilmente quelli attraversati dai fiori di epilobio, che colorano di rosa e viola interi pendii lungo il sentiero.

Ciocia e Kiko, come sempre, hanno vissuto il percorso a modo loro: una sosta al fresco in un piccolo torrente (visto da un ponte lungo il tragitto, da cui si scorge anche dove il corso d’acqua prosegue verso valle), qualche istante di curiosità verso le baite lungo la strada e la solita andatura decisa di Kiko contro l’incedere più riflessivo di Ciocia.




Consigli pratici per chi va a Trivigno con i cani
- Periodo migliore: da giugno a settembre per i sentieri estivi; da dicembre a marzo per la pista di fondo (non pensata per le passeggiate con cani al guinzaglio)
- Acqua: portatene sempre, anche se il percorso sembra breve — i rivoli naturali non sono garantiti
- Orario: partite presto se scegliete una giornata calda, soprattutto sui tratti più esposti al sole
- Cosa portare: oltre all’acqua, una ciotola pieghevole è utile per le soste — trovate la nostra selezione di accessori da trekking per cani nella valigia di Ciocia e Kiko
- Dove dormire: se pensate di fermarvi in zona più di un giorno, potete cercare nella mappa qui sotto:

La mappa della zona
Trivigno non è la tappa più “instagrammabile” della zona di Aprica, ma è probabilmente una delle più oneste: quello che vedete nelle foto è esattamente quello che troverete arrivando — nessuna sorpresa, solo un buon punto di partenza per una giornata di cammino con il vostro cane e dei punti panoramici che meritano una sosta.
Siete già stati a Trivigno?
Quale dei tre percorsi fareste con il vostro cane? Fatecelo sapere nei commenti.


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