Se state passando qualche giorno ad Aprica con il cane e cercate qualcosa di diverso dal solito giro in paese, Pian di Gembro con il cane è la tappa che vi consigliamo di non saltare. Bastano un paio d’ore, un anello semplice e pianeggiante e vi ritrovate immersi in una torbiera di origine glaciale che cambia aspetto a seconda del periodo in cui ci andate — con in più una sorpresa storica che non ci aspettavamo di trovare a pochi passi dal sentiero.
Ve lo diciamo subito, come promettiamo sempre: sì, è un posto dove il cane è davvero benvenuto, non solo “tollerato”. Ma ci sono un paio di dettagli del percorso che richiedono attenzione in più, e preferiamo raccontarveli prima che ve li troviate davanti senza preavviso.
Indice dei contenuti
1. Come arrivare e dove parcheggiare
Pian di Gembro si trova a soli 5 km da Aprica, in una decina di minuti di macchina. Il parcheggio è comodo e ampio, proprio all’inizio del percorso — perfetto se avete i cani con voi e non volete fare chilometri a piedi solo per raggiungere il punto di partenza.
Proprio lì trovate il Ristoro Pian di Gembro: una baita di montagna accogliente, aperta sia in inverno (siamo sulla pista di sci di fondo, non a caso) sia in estate, con chiusura nelle stagioni di bassa affluenza. Se pensate di fermarvi a mangiare, vi consigliamo di chiamare prima per essere sicuri che sia aperto nel periodo in cui andate — soprattutto per la cena, dove la prenotazione è consigliata. Nella zona trovate anche il Ristorante Oasi e il Ristorante La Quercia Antica, entrambi buone alternative.
Se preferite portarvi il pranzo, proprio accanto al parcheggio c’è un’area picnic attrezzata con tavoli, panche e griglie in muratura per il barbecue — comoda se volete fare una sosta più lunga con i cani senza dipendere dagli orari di un locale, o semplicemente per un pranzo al sacco veloce prima di partire.

2. Il ponte all’inizio del percorso
Appena parcheggiato, prima ancora di iniziare l’anello vero e proprio, troverete un piccolo ponte in legno con parapetto. Da lì si vede già un bello scorcio della torbiera — un primo assaggio piacevole di quello che vi aspetta lungo il percorso.

3. Il percorso ad anello
L’itinerario si sviluppa come un anello semplice, senza dislivelli impegnativi, adatto praticamente a chiunque — che è poi il motivo per cui lo consigliamo anche a chi non è un gran camminatore ma vuole comunque un’uscita diversa dal solito.
Si cammina su una passerella in legno che si snoda sopra la torbiera, con l’erba che cambia colore a seconda del periodo dell’anno: più dorata e secca in piena estate, più verde e rigogliosa in altri momenti della stagione. Ciocia e Kiko hanno camminato tranquilli su queste tavole, incuriositi dall’acqua scura che si intravede tra i canneti ai lati.

Il percorso prosegue poi in un tratto nel bosco, dove servono scarpe adatte — il terreno è irregolare, con radici e qualche sasso, quindi meglio non affrontarlo con calzature leggere. Utile avere acqua per tutti, cani compresi, anche se il bosco offre un po’ di ombra e refrigerio.

4. Il punto panoramico sulle vette
A un certo punto dell’anello — proprio dove il sentiero inizia a tornare indietro verso il parcheggio — si apre una vista bellissima sulle montagne circostanti, con un piccolo laghetto della torbiera che completa il quadro. Qui trovate anche un paio di panchine — uno dei momenti migliori di tutto il percorso, e vale davvero la sosta con una foto o due.

5. Il tratto in ferro: cosa sapere prima di arrivarci
Questa è la parte che vogliamo spiegarvi con più attenzione perché è esattamente il tipo di dettaglio che è importante sapere prima di partire.
Una porzione della passerella non è in legno ma in ferro, con una superficie a fori per non scivolare. È un tratto sicuro, ma ha due caratteristiche da tenere a mente se viaggiate con il cane:
- In piena estate, con il sole diretto, il metallo può scaldarsi parecchio — attenzione ai cuscinetti delle zampe, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
- Alcuni cani potrebbero sentirsi a disagio a camminare su una superficie diversa dal solito, con i buchi ben visibili sotto le zampe. Kiko all’inizio ne ha avuto un po’ paura, e abbiamo dovuto fargli prendere confidenza con calma, un passo alla volta. Ciocia invece non ha avuto esitazioni. Vale la pena mettere in conto qualche minuto in più su questo tratto, senza fretta.

La passerella non ha bordi o parapetti, e lungo tutto il percorso che costeggia la torbiera è espressamente vietato uscire dal sentiero o avvicinarsi troppo all’area paludosa — regola della riserva, non solo buon senso. In alcune zone, dove un tempo si estraeva la torba, si sono formate pozze che possono raggiungere anche i due metri e mezzo di profondità: un motivo in più per tenere il cane sempre sotto controllo e vicino a voi su questo tratto.
Per questo — e non solo sul tratto in ferro — il guinzaglio è obbligatorio per tutto il percorso.

6. La deviazione che non ci aspettavamo: le trincee della Grande Guerra
Ve lo avevamo promesso: la piccola deviazione dall’anello principale porta al Sentiero Tematico storico-militare del Monte della Croce, che fa parte della Linea Cadorna. Le grotte e le postazioni che si incontrano lungo il percorso appartengono al cosiddetto “Sbarramento del Poschiavino”, costruito tra il 1916 e il 1917 per presidiare il Passo dell’Aprica durante la Prima Guerra Mondiale.
Lungo il percorso trovate le indicazioni che vi guidano verso la deviazione, e il sentiero è documentato da alcuni pannelli esplicativi. È un tratto di bosco come il resto del percorso, quindi con le stesse accortezze — radici, terreno irregolare — ma niente di impegnativo. Lo abbiamo fatto con Ciocia e Kiko al guinzaglio senza alcun problema, quindi se vi interessa la storia non dovete rinunciarci e potete condividere il momento con il vostro cane.
7. Cosa portare
Vista la varietà del percorso — passerella, bosco, deviazione storica — la lista essenziale è:
- Scarpe da trekking leggere (non serve nulla di tecnico, ma le infradito qui non vanno bene)
- Acqua per voi e per i cani, con ciotola pieghevole
- Del cibo per i cani, per sicurezza, soprattutto se contate di allungare il giro con la deviazione
- Guinzaglio sempre a portata, obbligatorio per tutto il percorso

Volendo, potete portare anche il pranzo per voi e fermarvi nell’area picnic vicino al parcheggio, oppure lasciare tutto a casa e mangiare comodamente al Ristoro.
Quando andarci
Una cosa che ci ha colpito raccogliendo il materiale per questo articolo: Pian di Gembro cambia volto a seconda del periodo. In certi momenti dell’anno trovate ancora neve residua sulle vette intorno, mentre la torbiera si mostra rigogliosa e piena di fiori gialli; in piena estate l’erba si secca e prende quei toni dorati che vedete in molte delle nostre foto. Non c’è un periodo “sbagliato” per andarci — dipende solo da che tipo di paesaggio preferite vedere, vale però la pena saperlo prima per non rimanere spiazzati.


Curiosità botanica: tra le specie che popolano la torbiera c’è anche il mirtillo di palude, insieme a piante carnivore come la drosera — un motivo in più per guardarvi intorno con calma lungo il percorso (ricordate però che siamo in una riserva naturale protetta: è vietato raccogliere qualsiasi pianta).
In sintesi
Pian di Gembro con il cane è una delle tappe più semplici e complete che abbiamo trovato vicino ad Aprica: torbiera, bosco, un punto panoramico da cartolina e persino un pezzo di storia della Grande Guerra, tutto raggiungibile con un anello alla portata di tutti — cani compresi, con le dovute attenzioni sul tratto in ferro. Se state organizzando qualche giorno in zona, è la mezza giornata perfetta da inserire nel programma.
Una raccomandazione che ci sta a cuore: siamo ospiti in un ambiente naturale fragile e protetto. Non lasciate rifiuti di nessun tipo, raccogliete sempre le deiezioni dei cani, e rispettate il percorso segnalato senza avventurarvi nella torbiera. È un piccolo gesto che garantisce che questo posto resti bellissimo anche per chi verrà dopo di noi.
Dove dormire nei dintorni di Pian di Gembro con il cane
Se state organizzando un soggiorno più lungo ad Aprica per esplorare anche Pian di Gembro con calma, qui sotto trovate una mappa degli alloggi pet-friendly nella zona.


Lascia un commento